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null APE e Superbonus 110%
News Ape
02 set 2020

Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica e di interventi antisismici.
I requisiti di prestazione energetica cogenti ai fini dell’accesso all’incentivo previsto dal Superbonus 110% sono definiti dal Decreto Requisiti Ecobonus predisposto in attuazione dell'articolo 14, comma 3-ter, del decreto-legge n. 63 del 2013. I requisiti sono sono indicati nell’Allegato A, nell’Allegato E – Requisiti degli interventi di isolamento termico, nell’Allegato F – Requisiti delle pompe di calore, nell’Allegato G – Requisiti degli impianti e degli apparecchi a biomassa e nell’Allegato H – Collettori solari.


L’APE ANTE E POST-INTERVENTO NECESSARIO PER L’INCENTIVO
L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è il documento informativo che permette di conoscere in modo semplice le prestazioni energetiche dell’edificio ed è sempre riferito alla singola unità immobiliare.

Per l’accesso all'incentivo fiscale previsto dal Superbonus 110% è necessario predisporre l’Attestato di Prestazione Energetica ante e post-intervento per ciascuna delle unità immobiliari coinvolte, così da dimostrare il possesso dei requisiti. Tali APE devono essere predisposti e depositati nel Catasto Energetico Edifici Regionale (SIRAPE) e possono essere redatti esclusivamente da professionisti accreditati ed iscritti all'elenco dei soggetti certificatori di Regione Friuli Venezia Giulia. Ai sensi dell’art. 12 del Decreto Rilancio “non sono ammessi gli attestati redatti tramite l'utilizzo di software basati su metodi di calcolo semplificati di cui al punto 4.2.2 dell'allegato l del Decreto Linee guida APE”
Gli APE devono rispettare tutte le regole e modalità di esecuzione previste dal D.Lgs.192/2005 e s.m.ii e decreti attuativi.

Nel caso in cui l’incentivo venga richiesto per interi fabbricati composti da più unità immobiliari, ai sensi del punto 12 dell’Allegato A al Decreto Requisiti Ecobonus, occorre predisporre il cosiddetto “APE convenzionale”, così da permettere il calcolo degli indicatori e della classe energetica dell’intero edificio. Ai fini della redazione dell’APE “convenzionale” è pertanto necessario produrre e depositare presso il Catasto Energetico Regionale (SIRAPE) gli APE delle singole unità immobiliari, ante e post intervento, ma NON l’APE convenzionale riferito all'intero edificio. La determinazione degli indici di prestazione energetica dell’edificio, considerato nella sua interezza, presuppone la necessità di calcolare gli indici di prestazione energetica delle singole unità immobiliari che devono essere desunti dai relativi APE depositati nel Catasto.
L’APE Convenzionale deve essere predisposto secondo le indicazioni del Decreto Requisiti e pertanto, a differenza degli APE predisposti per singole unità immobiliari, NON viene generato attraverso il Catasto Energetico Edifici Regionale:
Gli APE convenzionali di cui al punto 12.2 vengono predisposti considerando l'edificio nella sua interezza, considerando i servizi energetici presenti nella situazione ante-intervento. Per la redazione degli APE convenzionali, riferiti come detto a edifici con più unità immobiliari, tutti gli indici di prestazione energetica dell'edificio considerato nella sua interezza, compreso l'indice EPgl,nren,rif,standard (2019/21) che serve per la determinazione della classe energetica dell'edificio, si calcolano a partire dagli indici prestazione energetica delle singole unità immobiliari. In particolare ciascun indice di prestazione energetica dell'intero edificio è determinato calcolando la somma dei prodotti dei corrispondenti indici delle singole unità immobiliari per la loro superficie utile e dividendo il risultato per la superficie utile complessiva dell'intero edificio.”

Anche gli APE redatti per gli interventi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b, punto v, NON vanno depositati nel Catasto Regionale in quanto sono redatti “soltanto al fine di dimostrare il raggiungimento delle qualità medie dell'involucro”.

ESTRATTI DAL DECRETO REQUISITI
Articolo 7 (Attestato di prestazione energetica) 
1. L'attestato di prestazione energetica delle unità immobiliari interessate dagli interventi, da prodursi nella situazione successiva all'esecuzione degli interventi, è obbligatorio per gli interventi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), e lettera b) punti i, ii e punti da iv a ix, con l'esclusione dei lavori di sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari. 
2. Per gli interventi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b), punto v, fatto salvo quanto previsto al comma l, è obbligatoria la produzione dell'attestato di prestazione energetica riferita all'intero edificio, prodotto nella situazione ante e post intervento, allo scopo di valutare, secondo i criteri di cui al punto 12 dell'Allegato A, il conseguimento della qualità estiva ed invernale secondo le tabelle 3 e 4 dell'allegato 1 al Decreto Linee Guida APE. 
3. Per gli interventi di cui all'articolo 119, commi 1 e 2 del Decreto Rilancio, è obbligatoria la produzione degli attestati di prestazione energetica nella situazione ante e post intervento di cui al punto 12 dell'Allegato A.  Ai fini di cui al presente comma, non sono ammessi gli attestati redatti tramite l'utilizzo di software basati su metodi di calcolo semplificati di cui al punto 4.2.2 dell'allegato 1 del Decreto Linee guida APE. 

Allegato A
12 Interventi che fruiscono delle detrazioni fiscali del110% ai sensi del Decreto Rilancio 
12.1 Per gli interventi ai sensi del Decreto Rilancio, articolo 119, commi 1 e 2, le asseverazioni di cui al presente allegato, redatte ai sensi del decreto di cui al comma 13 del medesimo articolo, contengono la dichiarazione del tecnico abilitato che l'intervento ha comportato il miglioramento di almeno due classi energetiche (o una classe energetica qualora la classe ante intervento sia la A3). All'asseverazione sono allegati gli attestati di prestazione energetica ante e post intervento rilasciati da tecnici abilitati, dal progettista o dal direttore dei lavori, nella forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio. 
12.2 Gli attestati di prestazione energetica (APE) di cui al punto 12.1, qualora redatti per edifici con più unità immobiliari, sono detti "convenzionali" e sono appositamente predisposti ed utilizzabili esclusivamente allo scopo di cui al punto 12.1 stesso. 
12.3 Gli APE convenzionali di cui al punto 12.2 vengono predisposti considerando l'edificio nella sua interezza, considerando i servizi energetici presenti nella situazione ante-intervento. Per la redazione degli APE convenzionali, riferiti come detto a edifici con più unità immobiliari, tutti gli indici di prestazione energetica dell'edificio considerato nella sua interezza, compreso l'indice EPgl,nren,rif,standard (2019/21) che serve per la determinazione della classe energetica dell'edificio, si calcolano a partire dagli indici prestazione energetica delle singole unità immobiliari. In particolare ciascun indice di prestazione energetica dell'intero edificio è determinato calcolando la somma dei prodotti dei corrispondenti indici delle singole unità immobiliari per la loro superficie utile e dividendo il risultato per la superficie utile complessiva dell'intero edificio.

Allegato C 
Scheda dati sulla prestazione energetica (dati estratti da APE o AQE) 
l. Per gli interventi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a) e lettera b), punti i e ii, con l'esclusione degli interventi di sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari, nonché per gli interventi di cui all'articolo 2, comma l, lettera b), punti da iv a vii e per tutti gli interventi di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 119 del Decreto Rilancio, ferma restando la predisposizione dell'APE di cui all'articolo 7, è compilata esclusivamente per via telematica sull'apposito sito ENEA, la sezione della scheda descrittiva contenente i dati di cui al presente allegato.
2. Per gli interventi sulle parti comuni che riguardano più unità immobiliari, i dati possono essere desunti come segue: 
a) per gli interventi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b, punto v, da un APE redatto nella situazione post-intervento e soltanto al fine di dimostrare il raggiungimento delle qualità medie dell'involucro nel quale, nel caso di assenza di impianti termici centralizzati, si può assumere che essi siano sostituiti dai corrispondenti impianti virtuali standard di cui alla tabella 1 del paragrafo 5.1 dell'allegato 1 al "Decreto Linee Guida APE" con le caratteristiche ivi indicate; 
b) per gli interventi di cui all'articolo 119, commi 1 e 2 del Decreto Rilancio, dall'APE convenzionale di cui al punto 12 dell'Allegato A;
c) negli altri casi, da un APE redatto secondo le indicazioni di cui al punto 12 dell'allegato A.

LINK UTILI
- Ministero dello Sviluppo Economico
- Agenzia delle Entrate
- ENEA

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