In FVG nascono le Aree produttive ecologicamente attrezzate

12 settembre 2022
Angela Sanchini

Pordenone, 12 set - Zone industriali e poli produttivi del territorio regionale sempre più "verdi". Un nuovo regolamento, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alle Attività produttive, consentirà l'avvio delle procedure per l'ottenimento dei contributi finalizzati alla realizzazione delle Apea, Aree produttive ecologicamente attrezzate.

Le risorse economiche, stanziate anno per anno come previsto dal regolamento voluto già con la legge Rilancimpresa, saranno destinate ai Consorzi di sviluppo economico locale proprio al fine dell'identificazione e del successivo monitoraggio delle nuove Aree produttive ecologiche.

Il nuovo strumento, come ha illustrato l'assessore in Giunta, punta alla creazione di un modello di governo del territorio e in particolare delle zone produttive orientato alla transizione ecologica e sostenibile. Un sistema che miri alla gestione unitaria delle risorse minimizzando gli sprechi, favorendo il miglioramento della qualità dell'aria rispetto al problema delle polveri sottili, incentivando il contenimento del consumo di suolo, nonché lo sviluppo di impianti a maggiore efficienza energetica anche attraverso la costituzione delle Comunità energetiche tra soggetti pubblici e privati.

Azioni e provvedimenti, come ha ribadito l'esponente dell'Esecutivo regionale, che hanno l'obiettivo comune di ridurre al minimo - e dove possibile azzerare - l'impatto sull'ambiente, coniugando la sostenibilità con le esigenze economico-produttive delle imprese.

Con il regolamento approvato si dà il via libera all'individuazione delle Aree produttive ecologicamente attrezzate e alla loro qualificazione che sarà riconosciuta in termini di premialità sia per le imprese che decideranno di aderire all'Area certificata che per i Consorzi all'interno dei quali verrà costituita. I Consorzi, come è stato precisato in Giunta, avranno una ricaduta positiva in termini di attrattività di investimenti e potranno anche contare su assegnazione diretta di risorse da parte della Regione. Il nuovo regolamento stabilisce gli obiettivi di lunga durata delle linee strategiche della Regione e dettaglia le azioni che imprese e Consorzi devono mettere in campo per raggiungerli ottenendo i contributi ad hoc previsti. La realizzazione delle Apea vedrà lavorare insieme la Regione (che promuove il progetto), i Consorzi di sviluppo economico locale, le singole imprese che decideranno di mettersi in gioco e l'Arpa Fvg.

Quanto all'aspetto contributivo, le nuove regole prevedono di dare sostegno ai Consorzi contribuendo alle spese sostenute nella fase di progettualità e alla qualificazione delle Aree industriali ecologiche. In primo luogo per l'acquisto e l'installazione di apparecchiature per il rilevamento dei dati produttivi delle aziende che serviranno per lo sviluppo del progetto.

I contributi saranno anche destinati a ristorare le spese di pianificazione e monitoraggio funzionali alla creazione, alla "certificazione" e allo sviluppo sostenibile e nel rispetto ambientale e del benessere degli operatori delle aree Apea. Si tratta di aree che avranno una sorta di "bollino", un segno distintivo spendibile come indicatore di una produzione qualitativamente migliore e tendente alla sostenibilità. Un elemento aggiuntivo per attrarre potenziali investitori.

In Italia ancora nessuna Regione, come ha ricordato l'assessore con delega alle Attività produttive, ha approvato una disciplina così dettagliata per la creazione delle Apea individuando anche compiti precisi e soggetti attuatori.

In regione esiste già anche un'esperienza pilota che farà da apripista alle altre realtà industriali consortili. Una sperimentazione in materia di Apea è nata (finanziata dall'Amministrazione regionale con un budget di 400 mila euro) all'interno del Consorzio Ponte Rosso di San Vito al Tagliamento: si è creato un database informativo utile alla raccolta e rilevamento delle informazioni aziendali e consortili rispetto ai parametri ambientali dell'area finalizzati proprio alla realizzazione della prima Apea. ARC/LIS/al

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